Strano destino quello degli stereotipi, ci accorgiamo che esistono quando si realizzano contemporaneamente due condizioni: se riguardano il gruppo a cui apparteniamo e se il contenuto che viene proposto ha una valenza negativa. Ma se riguardano gli altri li diamo per preconcetti realistici e rappresentativi, giusti e da mantenere nel tempo. Nella newsletter di oggi proponiamo un approfondimento sugli stereotipi e su come contrastarli.

TROPPO SEMPLICI PER ESSERE VERI – IDENTIKIT DEGLI STEREOTIPI

Gli stereotipi rappresentano un’indispensabile strategia di semplificazione della realtà, visto che la realtà è troppo complessa per essere sempre percepita come “nuova” e nella sua interezza. Lo stereotipo è un insieme di credenze rispetto alle caratteristiche di un insieme di oggetti o di gruppo di persone. Se assimiliamo le caratteristiche di due oggetti e li vediamo uguali poco male.

I problemi iniziano quando generalizziamo a tutte le persone che fanno parte di un gruppo le stesse identiche caratteristiche, dimenticandoci che quel gruppo di persone, è formato da tanti individui tutti diversi. Sono un gruppo connotato da una forte variabilità, spesso invisibile agli occhi della popolazione adulta, che tende invece a condividere e diffondere immagini superficiali e stereotipate della popolazione giovanile.

I LUOGHI (TROPPO) COMUNI

C’è chi dipinge i giovani come “sdraiati/e” sul divano, ricurvi/e su un device, uno qualsiasi dei tanti che possiedono, impegnati/e a passare più tempo girovagando sul web e sui social, piuttosto che ad esplorare i magnifici paesaggi del Trentino. C’è poi chi li rappresenta come irruenti/e e incapaci di ragionare, abituati/e ad andare a dormire quando le persone per bene si svegliano, in perfetta sintonia col fuso orario di un Paese che non è il nostro. E questi sono solo alcuni degli esempi di stereotipi che riguardano i/le giovani.

Gli stereotipi non vanno considerati, come saremo tentati di ritenere, in maniera semplicistica, il prodotto di un modo errato di pensare, fanno parte del nostro modo di guardare il mondo, tutti noi ne abbiamo bisogno, ma tutti noi dobbiamo essere consapevoli che esistono e tutti noi dobbiamo fare uno sforzo per cercare di andare oltre.

COME ANDARE OLTRE GLI STEREOTIPI

Si può andare oltre evitando di condannare prima di investigare, ponendoci delle domande, lasciando lo spazio e il tempo necessario, facendoci da parte e mettendo a disposizione le risorse di cui i/le giovani hanno bisogno, intercettando le vere e sfaccettate forme attraverso le quali oggi i/le giovani si presentano, con l’obiettivo di permettere loro di ritornare ad essere protagonisti e vedere riconosciuti davvero i loro diritti sociali, come il lavoro, la casa e il supporto alla creazione di una famiglia.

 Ecco allora che dovremmo chiederci se quel/quella giovane sdraiato/a abbia davvero la possibilità di alzarsi, se esistono delle alternative e delle attività che lo/la facciano sentire apprezzato/a e realizzato/a, se sia sdraiato/a a perdere tempo, a riposare o a pensare a come fare per realizzare il proprio progetto.

Ecco allora che dovremmo chiederci se quel/quella giovane ricurvo/a sul device, che vive in un mondo virtuale, che non siamo in grado di cogliere, non stia magari costruendo nuove opportunità, nuove possibilità sociali o lavorative, nuovi mondi possibili.

Ecco allora che dovremmo chiederci se quel/quella giovane arrabbiato/a, che protesta in modo irruento, non abbia delle buone ragioni per protestare, se si senta ascoltato/a da chi avrebbe il compito di comprenderlo/a e supportarlo/a. E quel compito spetta a noi adulti, che dovremo sforzarci di sostenere se necessario o di far spazio a ciascun/a giovane, affinché possa trovare il modo per realizzarsi e per essere protagonista della sua vita.

Autore: Sabrina Berlanda 


Scarica qui i materiali dell’Incontro “Giovani oltre gli stereotipi”