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LO SVILUPPO DEL MODELLO DI VALUTAZIONE

Tra il 2017 e il 2018, durante il periodo di cambio di governance dei Piani Giovani, la Fondazione Demarchi, attraverso l’accordo di programma con il servizio competente in materia di politiche giovanili (allora era l’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili, oggi è l’Ufficio politiche per i giovani e servizio civile dell’Agenzia per la Coesione Sociale), è stata incaricata per sviluppare e sperimentare un sistema di valutazione efficace e sostenibile che avesse la finalità di garantire il corretto funzionamento dei Piani Giovani, accrescerne il valore complessivo e orientare lo sviluppo di strategie per il miglioramento continuo. 

Il modello sviluppato è stato approvato dalla Provincia il 20 dicembre 2019 ed è stato applicato per realizzare la valutazione dei Piani Giovani di tutto il territorio trentino a partire dall’anno 2019. Ad oggi Fondazione Demarchi ha realizzato 6 cicli di valutazione, riferiti agli anni 2019-2024. 

La governance dei Piani Giovani si basa sulla concertazione tra istituzioni locali, società civile e mondo giovanile e trova la sua concretizzazione nell’azione dei cosiddetti Tavoli del confronto e della proposta che hanno il compito di sviluppare strategie organiche correlate alla specificità dei territori e di inserirle in un documento denominato Piano Strategico Giovani

Il modello di valutazione prevede la raccolta di informazioni sui progetti realizzati nel contesto dei Piani Giovani trentini, delle valutazioni dei Piani da parte dei referenti di tutti i progetti realizzati e delle autovalutazioni relative all’andamento dei Piani prodotte dai Tavoli. 

L’analisi di questo insieme di dati ed informazioni produce una serie di evidenze utili a comprendere la natura e l’effetto delle azioni realizzate dai Piani e a far emergere indicazioni utili a stimolare il miglioramento continuo. 

Di seguito riportiamo una sintesi dei contenuti del Report Annuale di Valutazione dei Piani Giovani del 2024

LE CARATTERISTICHE DEI PROGETTI REALIZZATI 

I Piani Giovani attivi nel 2024 sono stati 33; divisi in 30 Piani Giovani di Zona (PGZ) e 3 Piani Giovani d’Ambito (PGA). 

Nel contesto dei Piani Giovani, durante il 2024, sono stati realizzati e conclusi 264 progetti; 244 realizzati da PGZ e 20 da PGA. 

35 di questi sono progetti strategici, ovvero progetti promossi dai Tavoli, mirati all’incremento delle competenze del sistema dei Piani Giovani (membri del tavolo e/o portatori di interesse significativi delle politiche giovanili locali), con riferimento sia allo sviluppo della propria governance territoriale, sia al ri-orientamento e al miglioramento dell’efficacia del proprio operato (ad esempio negli ambiti della comunicazione, della progettazione strategica, della promozione, dell’animazione di comunità, della valutazione, delle possibili sinergie con i Centri Giovani, ecc.). 

4 sono progetti interpiano e 2 hanno previsto collaborazioni su azioni progettuali specifiche. 

Dalle analisi relative ai dati del 2024 è emerso che i progetti realizzati attraverso i Piani Giovani hanno un’elevata varietà di attività caratterizzanti (vedi Grafico 1). 

Grafico 1 – Tipologie di attività svolte nei progetti realizzati per tipologia di progetti (percentuali di risposte affermative alla domanda “Indica se le seguenti attività sono state svolte o meno all’interno del progetto”). 

I progetti strategici, ovvero i progetti promossi dai Tavoli, finalizzati al miglioramento del sistema Piani Giovani, sono stati utilizzati soprattutto per realizzare lavori di rete, mentre i progetti non strategici hanno puntato maggiormente su attività laboratoriali. Dalle analisi emerge, inoltre, che tra i progetti strategici le attività ricreative, ludiche e sportive sono significativamente meno frequenti rispetto alle attese statisticamente determinate. 

La durata media dei progetti è 6 mesi, ma è molto variabile (vedi Grafico 2): il 29,7% dei progetti ha una durata sino ai 3 mesi, il 35,4% ha una durata tra 4 e 6 mesi e il restante 34,9% ha una durata superiore ai 6 mesi. 

Grafico 2 – Durata dei progetti realizzati espressa in mesi (percentuali di risposta). 

In generale, i soggetti responsabili dei progetti più frequenti sono le Associazioni (vedi Grafico 3). I progetti strategici vedono più frequentemente il Comune come soggetto responsabile. 

Grafico 3 – Tipologia del soggetto responsabile per tipologia di progetti (percentuali di risposta). 

Per i progetti strategici le tipologie di soggetto responsabile “Comune”, “Comunità di Valle/Consorzio di Comuni” e “Istituto di credito/Fondazione bancaria” sono significativamente più frequenti rispetto alle attese statisticamente determinate, mentre la tipologia di soggetto responsabile “Associazione” è significativamente meno frequente rispetto alle attese. 

Il numero medio dei soggetti coinvolti nei progetti di ciascun progetto è 6,6, ma è piuttosto variabile (vedi Grafico 4). 

Grafico 4 – Numero di altri soggetti coinvolti nel progetto (percentuali di risposta). 

Anche la tipologia di soggetti coinvolti è molto varia (vedi Grafico 5). 

Grafico 5 – Tipologie di soggetti coinvolti nei progetti realizzati per tipologia di progetti (percentuali di risposte affermative alla domanda “Indica se all’interno del progetto sono stati coinvolti o meno soggetti appartenenti alle seguenti categorie, escludendo il soggetto responsabile”). 

Il numero medio degli organizzatori di ciascun progetto è 7,1, ma è piuttosto variabile (vedi Grafico 6). 

Grafico 6 – Numero di organizzatori dei progetti realizzati (percentuali di risposta). 

La maggior parte dei compilatori ha riportato un numero di organizzatori compreso nella fascia 1-5 (54,0%). Il numero massimo di organizzatori raggiunto per un singolo progetto è 50. 

Relativamente all’età degli organizzatori (vedi Grafico 7), tra di essi sono presenti soprattutto over 25; risulta più bassa la presenza di giovani al di sotto del 25 anni. 

Grafico 7 – Fasce di età degli organizzatori dei progetti realizzati per tipologia di progetti (percentuali di risposte affermative alla domanda “Indicare se tra gli organizzatori del progetto ci sono persone appartenenti a ciascuna delle seguenti fasce d’età”). 

La media dei destinatari delle attività che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti (partecipanti attivi) è 47,3, ma tale numero è molto variabile (vedi Grafico 8). 

Grafico 8 – Numero di partecipanti attivi dei progetti realizzati (percentuali di risposta). 

Il numero massimo di partecipanti attivi coinvolti in un progetto è stato 600. 

LA VALUTAZIONE DEI PIANI GIOVANI 2024 

I criteri di valutazione dei Piani Giovani, individuati sulla base degli indirizzi provinciali e della letteratura generale sul tema, sono: la Coerenza tra obiettivi strategici del Piano, obiettivi dei progetti realizzati e bisogni/desideri dei giovani del territorio; l’efficacia delle azioni di Promozione del Piano Giovani; la capacità di Disseminazione e valorizzazione dei risultati; la capacità di fare Networking; l’Efficacia, ovvero la capacità di raggiungere tutti i risultati attesi; l’Efficienza, ovvero la capacità di attivare e valorizzare le risorse disponibili sul territorio; la capacità di promuovere l’Innovazione. 

I referenti dei progetti ai Piani Giovani hanno valutato i Piani Giovani tramite la compilazione di un questionario online. Per ciascun criterio è stato chiesto loro di valutare il Piano Giovani di riferimento su una scala da 1 a 5 (dove 5 è la valutazione più positiva). 

Se osserviamo e valutazioni date ai Piani dai referenti dei progetti realizzati nel 2024 notiamo che quelle positive sono molto più frequenti di quelle negative (vedi Grafico 9). 

Grafico 9 – Valutazioni dei Piani Giovani, date dai referenti dei progetti realizzati, dicotomizzate in “valutazioni basse” (1, 2 e 3) e “valutazioni alte” (4 e 5), per ciascun criterio. 

L’aspetto dei Piani Giovani che nel 2024 è stato valutato più frequentemente in maniera positiva da parte dei referenti dei progetti è la coerenza fra i bisogni/desideri dei giovani del tuo territorio e gli obiettivi del Piano Giovani (Coerenza); quello che, invece, ha ottenuto più frequentemente valutazioni negative, per il quale emergono quindi maggiori margini di miglioramento dal loro punto di vista, è il sostegno che il Piano Giovani ha dato nella creazione di reti di collaborazione tra soggetti diversi (Networking). 

Nel 2024 le valutazioni date dai referenti dei progetti sono mediamente molto alte relativamente a tutti i criteri di valutazione. Il criterio che nel 2024 ha ottenuto la valutazione media più alta è stato “Efficacia”, ovvero il sostegno che i Piani Giovani danno agli organizzatori dei progetti per raggiungere i risultati previsti; quelli che hanno ottenuto, invece, la valutazione media più bassa sono “Networking”, ovvero il sostegno che il Piano Giovani ha dato nella creazione di reti di collaborazione tra soggetti diversi, e “Promozione del Piani Giovani”, ovvero la capacità del Piano di farsi conoscere dal proprio target di riferimento. 

Se osserviamo le variazioni delle valutazioni tra il 2019 e il 2024 (vedi Grafico 10) notiamo che tali valutazioni sono tendenzialmente stabili, con una lieve tendenza in aumento tra il 2021 e il 2022, in particolare per il criterio “Efficacia”. 

Grafico 10 – Confronto tra i punteggi medi delle valutazioni espresse dai referenti dei progetti (Q1) rispetto ai Piani Giovani dal 2019 al 2024, per ciascun criterio. 

Il processo di valutazione dei Piani Giovani realizzato dagli esperti della Fondazione Demarchi prevede l’analisi dei contenuti delle autovalutazioni sull’andamento dei Piani prodotte dai Tavoli e l’attribuzione di punteggi riferiti alla rilevazione di elementi che testimoniano l’attivazione di un efficace processo di autovalutazione funzionale al miglioramento continuo (su una scala da 1 a 5, dove 5 corrisponde alla valutazione più alta).  

 Le metavalutazioni date alle autovalutazioni dei PGZ del 2024 sui vari criteri sono tutte piuttosto vicine al punteggio medio complessivo, che è pari a 4,0. Il criterio che nel 2024 ha ottenuto il punteggio medio più alto è stato “Innovazione”; quello per il quale, invece, emergono maggiori margini di miglioramento è “Efficienza”. 

Se osserviamo le variazioni delle valutazioni tra il 2019 e il 2024 (vedi Grafico 11) notiamo che in generale la valutazione media presenta un netto miglioramento dal 2019 al 2020 e una stabilizzazione tra il 2020 e il 2024. Osservando gli andamenti delle valutazioni sui singoli criteri si nota, dopo il miglioramento generale tra 2019 e 2020, una diminuzione per alcuni criteri tra 2020 e 2021, alcuni aumenti tra 2021 e 2022, alcune diminuzioni tra 2022 e 2023 e una generale stabilizzazione delle valutazioni tra 2023 e 2024. 

Grafico 11 – Confronto tra i punteggi medi delle valutazioni dei Q2 ottenute dai Piani Giovani di Zona dal 2019 al 2024 per ciascun criterio. 

Passando alle metavalutazioni date alle autovalutazioni dei PGA del 2024 sui vari criteri, il punteggio medio è 3,7. Il criterio che nel 2024 ha ottenuto il punteggio medio più alto è stato “Networking”; quello per il quale, invece, emergono maggiori margini di miglioramento è “Promozione del Piano Giovani”. 

Se osserviamo le variazioni delle valutazioni tra il 2019 e il 2024 (vedi Grafico 12) notiamo andamento altalenante con, in particolare, un peggioramento tra 2020 e 2021, un miglioramento tra 2022 e 2023 e un nuovo peggioramento tra 2023 e 2024. Osservando gli andamenti delle valutazioni sui singoli criteri si nota una situazione differenziata tra 2019 e 2020; un peggioramento di quasi tutti i criteri tra 2020 e 2021, un miglioramento generale tra 2021 e 2023 e un nuovo peggioramento di quasi tutti i criteri tra 2023 e 2024. 

Grafico 12 – Confronto tra i punteggi medi delle valutazioni dei Q2 ottenute dai Piani Giovani d’Ambito dal 2019 al 2024, per ciascun criterio. 

La Fondazione Demarchi fornisce a ciascun Piano Giovani indicazioni mirate e differenziate relative ai criteri sui quali investire maggiormente e sulle modalità per migliorare i processi di autovalutazione e invita e sostiene i Tavoli nel riflettere su quali possano essere le modalità più indicate per produrre i miglioramenti auspicati, come, ad esempio, l’investimento in formazione o autoformazione, l’attivazione di progetti strategici mirati o di consulenze specifiche, ma soprattutto il confronto, la collaborazione e la condivisione di buone prassi con altri Piani. Per facilitare quest’ultima strategia, all’interno del report di valutazione dei Piani Giovani vengono riportate le principali buone prassi emergenti dalle relazioni di autovalutazione dei Piani. Quelle emerse nel 2024 si riferiscono prevalentemente alla condivisione delle strategie comunicative e promozionali tra Piani diversi, allo sviluppo di strategie innovative di comunicazione e promozione del Piano e di ascolto del territorio, alla realizzazione di azioni funzionali a favorire la partecipazione diretta dei giovani. 

Articolo di: Antonio Cristoforetti e Emma Rotolo