Comprendere l’emigrazione giovanile nelle aree alpine e marginali.

Un report del progetto europeo OUT4INGOV introduce dimensioni e indicatori per guidare lo sviluppo dei prototipi dei modelli di governance previsti nel progetto. 

Come possono le comunità alpine e marginali comprendere meglio le scelte dei e delle giovani che partono, restano o tornano? E quali strumenti hanno le istituzioni locali per trasformare la mobilità giovanile da perdita in opportunità di sviluppo? 
A queste domande prova a rispondere il report Common indicators to measure the youth migration dynamics in the local area del progetto europeo OUT4INGOV – New generation alpine OUT-migration Engagement FOR an INclusive GOVernance, appena completato dalla Fondazione Franco Demarchi insieme ai partner internazionali. 

Il progetto, sostenuto dal Programma Interreg Spazio Alpino, coinvolge una rete di soggetti istituzionali e associativi provenienti da 4 diversi paesi, oltre alla Provincia Autonoma di Trento che coordina il progetto, collaborano CIPRA International Lab GmbH Österreich (Austria), European Association for Local Democracy (Francia),  Regional Development Agency for Podravje – Maribor (Slovenia) e la Comunità Urbana di Vesoul (Francia

Il report presenta un insieme di indicatori comuni, pensati per offrire una fotografia delle condizioni giovanili e delle dinamiche migratorie locali. Gli indicatori selezionati coprono dimensioni chiave come: 

  • demografia e popolazione, per comprendere dinamiche e squilibri generazionali; 
  • istruzione e capitale umano, legati a occupabilità, scolarità e partecipazione civica; 
  • sviluppo economico e mercato del lavoro, con focus su occupazione giovanile e vitalità imprenditoriale; 
  • servizi pubblici e infrastrutture, fattori che incidono sulla qualità della vita e sulle scelte migratorie; 
  • partecipazione e governance giovanile, con attenzione a politiche locali, budget dedicati e organismi di consultazione. 

La rilevazione di questi indicatori ha riguardato tre contesti diversi tra loro (Trentino, Slovenia e Francia), ma accomunati dal bisogno di contrastare lo spopolamento e di rafforzare le opportunità per i e le giovani. 

Il territorio trentino preso in esame è la Valle di Cembra, un’area montana di circa 11.000 abitanti, caratterizzata da un marcato invecchiamento demografico: oltre il 23% della popolazione ha più di 65 anni. Solo il 13% dei residenti con più di 25 anni possiede una laurea, contro il 20,4% della media provinciale. La disoccupazione giovanile si attesta al 9,4%, un dato più alto rispetto a quello della popolazione adulta, nonostante un tasso di occupazione complessivo relativamente buono (69,5%). Permangono anche forti squilibri di genere: le donne, pur mediamente più istruite, hanno tassi di occupazione inferiori agli uomini (62,7% contro 74,4%). A fronte di un’economia solida, fondata su viticoltura e porfido, il territorio deve quindi affrontare la sfida di offrire ai e alle giovani maggiori opportunità professionali e formative. In questo contesto, i Piani Giovani di Zona rappresentano un importante strumento per stimolare la partecipazione e valorizzare il protagonismo giovanile. 

Nell’ambito del progetto OUT4INGOV, in questo territorio verrà sviluppato il prototipo di un network composto da giovani trentini emigrati e coloro abitano nella Val di Cembra per favorire lo scambio di esperienze e visioni sui percorsi di crescita sia individuali che dei territori in un’ottica di attivazione e progettazione condivisa. 

La città di Maribor (Slovenia), seconda per dimensioni del Paese con circa 114.000 abitanti, presenta un saldo migratorio positivo e una significativa presenza di cittadini stranieri (16,7% della popolazione). La forte vocazione universitaria contribuisce a un livello di istruzione elevato: il 28,7% dei residenti con più di 15 anni possiede una laurea. Tuttavia, il territorio deve fare i conti con una disoccupazione giovanile ancora elevata (13,5% contro l’8,9% nazionale) e con una partecipazione civica limitata, come dimostra la bassa presenza di giovani alle urne: alle ultime elezioni comunali i 18-30enni hanno rappresentato appena l’11,7% degli elettori. Maribor si distingue però per un ecosistema civico e comunitario ricco e variegato, in cui istituzioni, associazioni giovanili, reti informali e collaborazioni internazionali si intrecciano. La sfida principale resta quella di valorizzare il capitale umano e includere maggiormente i giovani nei processi decisionali. Nell’ambito del progetto OUT4INGOV, nella città di Maribor, sarà creato il prototipo di un organo consultivo giovanile permanente, pensato per supportare le decisioni politiche locali e promuovere una partecipazione giovanile strutturata.  

La Comunità Urbana di Vesoul (Francia), che raccoglie circa 32.000 abitanti distribuiti in 20 comuni, è un territorio rurale stabile dal punto di vista demografico ma segnato da un mercato del lavoro poco qualificato e da criticità rilevanti per le nuove generazioni. La situazione giovanile è particolarmente delicata: il 22% dei ragazzi e delle ragazze non lavora e non è inserito in alcun percorso di istruzione o formazione (NEET), un dato quasi doppio rispetto alla media nazionale francese (12%). Inoltre, la disoccupazione nella fascia 20–24 anni raggiunge il 20%, mentre il livello di istruzione rimane basso, con il 30% della popolazione priva di diploma o con la sola licenza media. Pur disponendo di buone infrastrutture culturali e sportive, Vesoul soffre una scarsa attrattività per i e le giovani, che spesso scelgono di trasferirsi in città più grandi, come Besançon o Strasburgo, per proseguire gli studi universitari. La sfida principale per il territorio è dunque quella di offrire maggiori opportunità formative e lavorative, rafforzare la partecipazione civica giovanile e rendere l’area più attrattiva per le nuove generazioni. Nell’ambito del progetto OUT4INGOV, a Vesoul, sarà sviluppato il prototipo di un osservatorio delle migrazioni giovanili, dotato di indicatori, modalità operative e strumenti di monitoraggio e valutazione per seguire le dinamiche territoriali e proporre politiche responsive.  

Attraverso questo lavoro, OUT4INGOV mette a disposizione delle comunità locali uno strumento per leggere le forme di emigrazione e mobilità dei e delle giovani nello spazio alpino in chiave multidimensionale per supportare la progettazione di politiche più efficaci, coerenti e inclusive. L’obiettivo non è solo quello di trattenere i e le giovani, ma trasformare le loro esperienze di mobilità in una risorsa per l’innovazione sociale e lo sviluppo dei territori.