Martedì 12 maggio, alle ore 18:00, la Fondazione Franco Demarchi vi aspetta al secondo incontro in Piazza Santa Maria Maggiore.

Cosa succede quando un ex oratorio, un circolo ricreativo o un cortile condiviso risignificano le loro ”destinazione d’uso” per diventare catalizzatori di cambiamento?

In questo incontro esploreremo le potenzialità degli Hub Culturali, spazi ibridi che nascono per rispondere ai bisogni emergenti e intercettare i desideri delle comunità. Queste realtà non si limitano a ospitare attività, ma fanno innovazione sociale: trasformano le aree periferiche e i piccoli borghi in centri di partecipazione attiva, contrastando l’isolamento e il depauperamento delle reti sociali.

Attraverso la nascita di LOOM, l’hub culturale della Fondazione Franco Demarchi, ci poniamo l’obiettivo di aprire nuovi varchi di dialogo con il territorio. In questa occasione, daremo voce a tre esperienze vive che hanno già cambiato il volto dei propri contesti.

Programma:

  • Saluti e presentazione Fondazione Franco Demarchi (FFD), LOOM – HUB CULTURALE

  • Interventi:

    • Filippo Gamberoni, cofondatore PolicafféDolcè (VR): 

      Policaffé è un hub culturale nato dalla rigenerazione di un ex oratorio per restituire vita e socialità alla Valdadige. Gestito dall’Associazione Eclettica, il progetto si configura come un luogo di sosta e incontro dove la cultura si intreccia con il territorio e le sue comunità.
      Attraverso una programmazione che spazia dalla musica dal vivo al teatro, dai laboratori creativi alle residenze artistiche e a tanto altro, il Policaffé funge da motore di innovazione sociale. È uno spazio ibrido dove la partecipazione attiva dei giovani e degli adulti trasforma un semplice spazio in un luogo di produzione culturale, capace di generare nuove connessioni e contrastare l’isolamento delle aree periferiche e il depauperamento delle reti sociali.
    • Francesca Fiorepresidente dell’associazione Glow, Spumazer, Cavalese (TN): 

      Spumazer è nato e finanziato all’interno Bando Welfare km0 di Fondazione Caritro e Fondazione Demarchi. Il progetto vede fra i partner il Comune di Cavalese e la Comunità di Valle, e si fonda su una rete ampia e viva di realtà del territorio.
      Ogni giorno Spumazer accoglie persone che fanno parte del circolo ricreativo dei pensionati – tra tornei di carte, tombolate e balli – attività del Centro Servizi, della Biblioteca di Cavalese, dell’associazione Afroditelo, della cooperativa Terre Altre e tantissime altre realtà.
      Allo stesso tempo, Spumazer apre le porte a una nuova comunità di giovani: i gruppi formali e informali del Piano Giovani di Zona e non solo, coinvolti in attività formali e non formali, laboratori, momenti di incontro e sperimentazione.
      Ogni giorno di più, in questo spazio si sta sviluppando un ambiente intergenerazionale, in cui energie diverse convivono e si contaminano, dove ragazze e ragazzi possono creare, immaginare il futuro e mettersi alla prova, accanto a chi quel futuro lo guarda con esperienza e saggezza.
    • Sibille Bazzanelladell’associazione JoyEnJoy, BEN.KulturZona, Salorno (BZ): 

      Situato a Salorno, al confine tra le province di Trento e Bolzano, BEN.KulturZona è un polo di rigenerazione urbana e sociale che trasforma la cultura in uno strumento di dialogo e inclusione. Promosso dall’associazione JoyEnJoy, il progetto nasce con l’obiettivo di abbattere i “muri trasparenti” della distanza linguistica e amministrativa, creando sinergie inedite tra realtà del terzo settore dei due territori.

      L’hub ha sede in uno spazio ibrido condiviso con diverse realtà — tra cui una RSA, un comitato anziani e servizi per l’infanzia — favorendo un quotidiano scambio intergenerazionale. Attraverso workshop, spettacoli di teatro sociale e corsi di lingua dedicati a persone con background migratorio, BEN.KulturZona si configura come un contenitore inclusivo dove i saperi tradizionali incontrano le nuove generazioni. È un cantiere in continua evoluzione che mira a trasformare piccoli borghi in centri di partecipazione attiva, rendendo la cultura un bene accessibile e un motore di coesione sociale.

ModeraTommaso Pasquini – esperto in sviluppo di comunità, processi partecipativi e progettazione sociale territoriale.

In caso di maltempo: Aula B3 Fondazione Franco Demarchi (FFD).

Evento inserito nel ciclo di appuntamenti ”Sognare insieme. Costruire insieme”.

 

Durante l’evento potranno essere effettuate riprese video e fotografie per finalità documentative e divulgative dell’evento e delle attività dell’organizzazione, senza scopi commerciali.