Perché tanti giovani trentini decidono di lasciare il territorio per trasferirsi all’estero? E quali effetti ha questa partenza sulle famiglie, sulla comunità e sull’identità locale? Sono queste le domande al centro di una nuova ricerca promossa dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Fondazione Franco Demarchi, con la collaborazione dei CAF di CGIL, CISL, UIL e ACLI.

L’indagine – intitolata “Orizzonti Globali, Radici Locali. Un’indagine sulla Mobilità Transnazionale Giovanile in Trentino” – si propone di esplorare il fenomeno della nuova emigrazione giovanile, un tema di crescente rilevanza sociale che dal 2009 ha visto aumentare sensibilmente il numero di giovani italiani (e trentini) che decidono di cercare opportunità di vita e lavoro oltre confine.

Il progetto è curato dall’Unità di missione semplice Coesione territoriale e valorizzazione del capitale sociale trentino all’estero, e si avvale del contributo scientifico e operativo della nostra Fondazione Demarchi, grazie al lavoro delle ricercatrici Sabrina Berlanda e Maria Nardello.

L’indagine si distingue per il suo approccio esplorativo e partecipativo: l’obiettivo non è solo analizzare le motivazioni di chi parte, ma soprattutto comprendere le ricadute sull’ambiente familiare, sociale ed economico di chi resta. Si intende dare voce a chi conosce direttamente situazioni di mobilità giovanile, raccogliendo testimonianze e segnalazioni spesso invisibili alle statistiche ufficiali.

A partire da questi giorni, in tutte le sedi CAF di CGIL, CISL, UIL e ACLI del Trentino verrà distribuita una cartolina informativa dotata di QR Code. Gli utenti potranno scansionare il codice e offrire la propria disponibilità a partecipare all’indagine, segnalando casi di mobilità giovanile e candidandosi per un’intervista con i ricercatori della Fondazione Demarchi.

Il progetto si inserisce in un percorso già attivo di contatto con i trentini all’estero, sostenuto dalla piattaforma MondoTrentinoVillage e dal portale MondoTrentino.net, dove da tempo vengono raccolte storie, esperienze e interviste.

L’invito è rivolto a tutti coloro che hanno vissuto da vicino il fenomeno della mobilità giovanile, in prima persona o attraverso familiari e conoscenti. Maggiore sarà la partecipazione, più forte sarà l’impatto dell’indagine nel fornire un quadro aggiornato e realistico di un fenomeno che cambia i volti e le dinamiche delle nostre comunità.

Per partecipare, è sufficiente recarsi in uno dei CAF aderenti e scansionare il QR Code disponibile o cliccare sul LINK