Spot "Papajob"

Spot "Papajob"

È stato presentato in questi giorni lo spot “Papajob”, step finale dell’omonimo progetto svolto quest’anno dalla Fondazione Franco Demarchi, in collaborazione con l’Associazione Donne in Cooperazione, grazie al contributo dell’Ufficio Pari Opportunità del Dipartimento salute e politiche sociali (Pat). Realizzato dalla regista Katia Bernardi lo spot, che vedrà una diffusione sul territorio provinciale, punta a sensibilizzare il maggior numero di persone verso la promozione di una cultura di corresponsabilità dei carichi di cura, per contribuire all’affermazione delle pari opportunità in ambito lavorativo, de-tradizionalizzando i ruoli genitoriali. Con leggerezza e ironia, in un susseguirsi di immagini molto esplicite, il breve video pone in evidenza come il congedo parentale sia un diritto che favorisce il rapporto tra i padri e i figli.

Le riprese sono state effettuate in una banca del credito cooperativo, per dare continuità al progetto di ricerca svolto dalla Fondazione Demarchi nell’ambito della cooperazione trentina. “Mi ha colpito il dato molto basso del 11% del padri che utilizzano in Italia il congedo parentale – ha spiegato la regista in occasione del lancio dello spot – poiché questo sicuramente non favorisce una parità di genere, né una parità professionale, come nemmeno una crescita professionale delle donne”. Katia Bernardi non è nuova alle questioni legate alla parità di genere e alle tematiche sociali in generale, rispetto alle quali è sempre felice di misurarsi: “L’idea che abbiamo sviluppato parte dalla considerazione che il congedo parentale è innanzitutto un diritto e quindi perché il papà dovrebbe rinunciare ad un diritto? Abbiamo quindi lavorato su quelli che sono alcuni dei diritti dei lavoratori come il congedo della malattia e delle ferie e lo abbiamo fatto scegliendo uno stile grottesco, provocatorio, ironico e quindi non di realtà. Mettendo il papà in una situazione di gioco, abbiamo inoltre cercato di uscire da un’immagine stereotipata.”
Gli attori coinvolti sono Stefano Detassis, Emanuela Fischietto e Alice Dallabernardina, oltre alle comparse reclutate direttamente in banca. “Qua abbiamo trovato la collaborazione da parte di tutti, dal direttore ai dipendenti coinvolti anche nelle riprese. Fra le comparse c’è anche un papà, uno dei pochi che usufruisce del congedo parentale, e quindi siamo stai perfettamente in tema. Tema che, tra l’altro, è stato recepito professionalmente da tutti coloro che hanno partecipato.”
“La grande sfida – ha aggiunto in conclusione Katia Bernardi - è stata quella di tradurre in 60 secondi e con una comunicazione efficace, il tema del congedo parentale da parte dei papà.” Sfida pienamente riuscita!

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