Faq percorso sulle competenze - giovani


Per quale motivo ci si iscrive al percorso?
Ai giovani viene offerta l’opportunità di vedere riconosciuti gli apprendimenti maturati durante l’esperienza di Servizio Civile, coerentemente con la normativa europea e italiana che sancisce il diritto di ogni persona di poter mettere in evidenza le proprie competenze a prescindere dal contesto in cui sono state maturate (contesti scolastici, ma anche contesti lavorativi, di volontariato, di vita personale ecc…).

Ecco quindi alcune delle motivazioni per cui partecipare al percorso:

  • valorizzazione esperienze pregresse
  • valorizzazione delle conoscenze e delle abilità acquisite durante lo Scup
  • maggiore autostima e consapevolezza
  • maggiore opportunità d’inserimento lavorativo
  • maggiore efficacia nelle attività di Servizio Civile
  • attività di orientamento
  • possibilità di futuri crediti formativi 

 
Cosa si ottiene alla fine del percorso?
Alla fine del percorso ciascun giovane avrà prodotto il proprio Dossier Individuale delle competenze, nel quale saranno documentate le attività svolte e gli apprendimenti acquisiti durante l’esperienza di Servizio Civile.

Se il Dossier risulterà completo, a ciascun giovane verrà consegnato un Documento di trasparenza rilasciato dall'ente Fondazione Franco Demarchi, a dimostrazione della completezza del Dossier e nel quale saranno messa in trasparenza tutte le conoscenze e le capacità che i giovani avranno imparato durante l’esperienza di Servizio Civile.

Il Documento di trasparenza potrà in futuro essere utilizzato dai giovani per richiedere eventuali validazioni/certificazioni dei propri apprendimenti, qualora gli apprendimenti stessi siano riconducibili a competenze inserite nel Repertorio Provinciale Trentino o in Repertori di altre regioni.
 
 
Come si struttura il percorso?
Il percorso si articola in alcuni step successivi:

1. partecipazione allo Sportello Competenze Giovani per avere le prime informazioni di base
2. definizione in accordo con il proprio Olp della competenza che si vuole valorizzare
3. partecipazione a due incontri in piccolo gruppo presso la Fondazione Demarchi
4. lavoro individuale, supportato in presenza e/o a distanza dalla Fondazione Demarchi con l’obiettivo di realizzare il proprio Dossier individuale delle competenze 
5. ricezione del proprio Documento di trasparenza


 
Come si accede al percorso?
La prima cosa da fare è partecipare allo Sportello Competenze Giovani.


 
Quali sono i requisiti per accedere al percorso?
I pre-requisito sono:

Un requisito fondamentale è la motivazione e la disponibilità a partecipare attivamente agli incontri formativi previsti e alla consulenza individualizzata con gli esperti della Fondazione Demarchi, al fine di produrre il proprio Dossier individuale.


 
Che ruolo ha l’Olp e l’ente presso cui si svolge il Servizio Civile?
Prima del primo incontro di gruppo presso la Fondazione Demarchi, a ciascun giovane è richiesto di concordare con il proprio Olp la competenza da documentare all'interno del proprio Dossier Individuale. Tale competenza, se non già presente all'interno del progetto, andrà ricercata nel Repertorio provinciale delle qualificazioni professionali o in analoghi Repertori di altre regioni italiane.

 

Ci sono dei costi?
Il percorso è completamente gratuito per tutte le giovani e i giovani di Servizio Civile della Provincia di Trento.


 
Quali sono i tempi?
Si consiglia ai giovani di presentarsi allo Sportello Competenze Giovani nei primi mesi del progetto e di concludere il Dossier Individuale entro la fine del progetto. Sarà cura della Fondazione Demarchi accompagnare i giovani durante tutto periodo.


 
Si può lavorare sulle competenze durante l’orario di Servizio Civile?
È a discrezione dell’ente che ospita il progetto considerare queste ore di lavoro nell'orario di servizio.


 
Che cos’è una competenza?
La competenza si riferisce a un processo di azione: essa è composta da più attività e richiede l’uso di risorse (saperi, conoscenze, abilità, capacità, comportamenti, atteggiamenti) tra loro integrate.

Le competenze che i giovani di Servizio Civile possono identificare e mettere in trasparenza sono competenze professionali, legate cioè a processi di lavoro. Per essere correttamente documentate e valorizzate, le competenze devono necessariamente essere tratte dal Repertorio provinciale delle qualificazioni professionali o da analoghi Repertori di altre regioni italiane.
 
Esempio di profilo professionale con competenze e risorse

PROFILO PROFESSIONALE DEL PANETTIERE
Il profilo professionale del panettiere comprende diverse competenze quali:

  • gestire l’approvvigionamento, il ricevimento, lo stoccaggio, la conservazione degli alimenti in base alla programmazione della produzione
  • realizzare l’impasto di panetteria e/o di pasticcieria, utilizzando strumenti adeguati in base alle specifiche indicazioni della ricetta
  • gestire la cottura dei prodotti di panetteria e pasticcieria utilizzando strumenti e macchinari secondo le specifiche della ricetta.

Per risultare efficace, ad esempio, nelle prima competenza, il panettiere dovrà utilizzare in modo integrato alcune conoscenze e alcune abilità quali:

  • tipologie e caratteristiche di panetteria e pasticcieria fresca
  • caratteristiche fisiche, chimiche, biologiche e nutrizionali delle materie prime
  • capacità di definire l’assortimento di base
  • capacità di applicare criteri di stagionalità, regionalità e ricorrenze specifiche.


 
Quali sono i riferimenti normativi?

Normativa nazionale
Legge n. 92 del 28 giugno 2012 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” (Legge Fornero) – La legge considera come prioritarie le azioni riguardanti la certificazione degli apprendimenti acquisiti in contesti formali, non formali e informali, al fine di riconoscere il patrimonio culturale e professionale accumulato dai cittadini nella loro storia personale e professionale e prevede altresì la messa a punto di procedure di convalida di tali apprendimenti.

Decreto legislativo n. 13 del 16 gennaio 2013 “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze” – Il decreto definisce gli oggetti di certificazione, i principi che regolano il sistema nazionale di certificazione e i suoi livelli essenziali

Decreto interministeriale del 30 giugno 2015 tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – Il decreto stabilisce il quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze

Normativa provinciale
Legge provinciale n. 10 del 1 luglio 2013 “Interventi per favorire l’apprendimento permanente e la certificazione delle competenze” – La legge promuove l’apprendimento permanente e garantisce un servizio di validazione e certificazione delle competenze. La Provincia Autonoma di Trento, attraverso il competente Dipartimento della Conoscenza, è in fase di approvazione del regolamento attuativo della legge.

Delibera della Giunta provinciale n. 2372 del 16 dicembre 2016 “Criteri e modalità di identificazione e messa in trasparenza degli apprendimenti in esito all’esperienza di Servizio Civile Universale Provinciale (SCUP)” – La delibera descrive l’opportunità offerta ai giovani di Servizio Civile di ricevere il Documento di Trasparenza.

Delibera della Giunta provinciale n. 2470 del 29 dicembre 2016 “Adozione del Repertorio provinciale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali” – La delibera approva i criteri di implementazione del Repertorio Regionale e assume nuovi profili professionali e formativi.

Delibera della Giunta provinciale n. 2471 del 29 dicembre 2016 “Organizzazione del sistema provinciale di certificazione delle competenze” – La delibera approva un disciplinare per i servizi di validazione e certificazione delle competenze a livello provinciale.


 
Che cosa sono le evidenze?
Le evidenze sono prove concrete e tangibili che documentano che i giovani hanno realmente svolto con competenza le attività di cui si sono occupati durante il Servizio Civile. Le evidenze fanno parte del Dossier Individuale delle Competenze e possono supportare quello che il giovane avrà scritto per dimostrare i suoi apprendimenti. Non esiste un elenco predefinito di evidenze, in quanto ogni evidenza dovrà essere direttamente collegata al tipo di attività e di competenza su cui il giovane ha lavorato.

Alcuni esempi, ma non esaustivi, di evidenze potrebbero essere: fotografie o video del giovane mentre compie le attività del progetto, prodotti realizzati dal giovane (volantini, oggetti, giochi, supporti didattici), test scritti dal giovane (progetti, verbali, appunti, mail), schermate dell’utilizzo di software, ecc…
 

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