Primi esiti della ricerca-azione sul quartiere S.M. Maggiore

Primi esiti della ricerca-azione sul quartiere S.M. Maggiore

Sono stati presentati i primi risultati della fase di ricerca, del progetto della Fondazione Franco Demarchi, sviluppatasi attraverso dialoghi con molteplici interlocutori presenti nella zona di piazza S. M. Maggiore, che ha permesso di individuare alcune condizioni per la realizzazione delle attività come, ad esempio, la necessità di sviluppare collaborazioni e confronto in modo più approfondito, di coinvolgere maggiormente i giovani e soprattutto degli studenti, di organizzare iniziative capaci di attrarre una diversa tipologia di soggetti e definire un patto con l’informazione locale.

Il progetto “Ri-conciliamoci con la Piazza”, ideato e curato dalla Fondazione Franco Demarchi con il sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento, si pone l’obiettivo di riportare al centro dello sviluppo delle politiche di sicurezza urbana un quartiere, Santa Maria Maggiore / Piazza Portella, che nel corso degli ultimi anni ha vissuto profonde trasformazioni sotto i profili demografico e sociale.

Attraverso la realizzazione di molteplici iniziative, di ricerca come di animazione del territorio, da realizzare in collaborazione con le realtà già presenti – la Circoscrizione Centro storico-Piedicastello, la Parrocchia di S. Maria Maggiore, l’associazione Rinascita di Torre Vanga, la Cooperativa sociale Arianna, l’Associazione Carpe Diem – il progetto intende promuovere lo sviluppo di una consapevolezza condivisa rispetto alle dinamiche sociali che interessano la zona; la definizione delle condizioni necessarie affinché possano essere affrontate in modo partecipato le problematiche che incidono sulla percezione di insicurezza; la costruzione per il quartiere di uno specifico ruolo nel disegno complessivo del centro cittadino, lontano da quello è che si è venuto definendo nel corso degli anni. Da questo punto di vista il Festival dell’Economia da poco conclusosi, che ha individuato in piazza S. M. Maggiore e nella sede della Fondazione Demarchi uno dei centri di attività, è stata una prima occasione per promuovere la partecipazione dei cittadini a diverse iniziative che hanno animato una parte del quartiere.

La ricerca, che rappresenta la prima fase del progetto, è stata sviluppata attraverso dialoghi con molteplici interlocutori – rappresentanti istituzionali, operatori economici, studenti e cittadini – e ha permesso di evidenziare alcuni aspetti come la promozione di processi di negoziazione che devono vedere direttamente coinvolti, in particolare, i residenti, gli operatori economici, i frequentatori del quartiere e l’amministrazione cittadina; la necessità di affrontare in modo rigoroso la questione del rischio sociale – oggi rappresentato in particolare da specifici fenomeni di criminalità – e delle politiche per la sicurezza, ambiti sui quali si misura la capacità di coinvolgimento democratico della popolazione. “È difficile investire in una zona come questa in cui la situazione sociale risulta instabile – ha dichiarato Piergiorgio Reggio – la nuova sfida è quindi capire come oggi vengono utilizzati gli spazi. Si sta pensando ad una strategia politica di riqualificazione del quartiere di S.M. Maggiore coinvolgendo diversi attori. Ad esempio, una delle azioni minori, sarà l’allestimento e la gestione di uno spazio giochi per bambini situato al centro della piazza.”

Per dare continuità ai processi che si intendono attivare, oltre alla necessità di promuovere gli aspetti culturali collegati alla vivibilità, in particolare attraverso il coinvolgimento dei cittadini residenti, è necessario definire un patto con l’informazione locale e sviluppare collaborazioni con l’ambito giovanile, nello specifico con gli studenti, nella realizzazione di attività divulgative sui temi della sicurezza e della vivibilità, e con quello economico attivo in zona, fondamentale per impostare una specifica azione di valorizzazione del territorio, realizzata in modo coordinato con le istituzioni cittadine.

“Chi abita la piazza – ha dichiarato l’Mariachiara Franzoia, assessora alle politiche sociali, familiari ed abitative e per i giovani del Comune di Trento – deve prendersene cura con iniziative pensate e coordinate che abbiano una continuità. Per questo il Comune ha iniziato a collaborare con la Fondazione Demarchi e con coloro che credono in un agire comune che va in questa direzione”.