BIBLIOTECA VIVENTE

BIBLIOTECA VIVENTE

Per la prima volte in Trentino arrivano gli eventi di "Biblioteca Vivente - Narrazioni oltre le mura del carcere", un dispositivo culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa come metodo innovativo di dialogo e strumento di promozione di coesione sociale! Organizzati nell'ambito del progetto sul carcere "Liberi Da Dentro", l'ultimo appuntamento sarà sabato 7 luglio nel centro storico di Lavis, dalle ore 19.00 alle ore 22.00, nell'ambito della festa Porteghi e Spiazi

Biblioteca Vivente è una proposta esperienziale di incontro e di dialogo, uno strumento innovativo di promozione di coesione sociale e culturale: come in una biblioteca tradizionale, nella Biblioteca Vivente si può scegliere di consultare un libro tra quelli proposti in un catalogo. Alcune persone, detenuti o ex detenuti, diventate per l'occasione "libri umani", attraverso un percorso di formazione mettono a disposizione dei lettori un pezzo della propria autobiografia. Ogni lettore avrà a disposizione mezz'ora per consultare il libro individuato, probabilmente una persona che non avrebbe avuto occasione di incontrare altrimenti.

Attraverso le storie delle persone "Biblioteca Vivente", sviluppata secondo il modello di ABCittà, permette di entrare nel mondo del carcere e di oltrepassare i pensieri più diffusi che lo riguardano.
 
I titoli di alcuni ‘libri umani’ di questa edizione di "Biblioteca Vivente" sono:

"L’ufficio del direttore" di ANGELA
L’inizio dei suoi lavori è sempre associato agli sguardi puntati addosso. Quelli delle concelline dentro, degli impiegati nei corridoi, dei passanti per la strada. Forse sono un’invenzione, forse sono reali, comunque pesano. Chissà se il lavoro renderà liberi …

"Il lungo abbraccio" di STEFAN 
Una lunga storia di amicizia nata accanto ai trampolini per i salti con gli sci. Un’amicizia capace di salvare nel momento più buio della vita. Un’amicizia che diventa àncora di salvezza e di cambiamento.

"La prima volta" di IMAD
In quello zainetto verde ci sono poche cose, che servono per una giornata al lago con la ragazza. Improvvisamente diventa il compagno di un viaggio dietro le sbarre che a tratti ricorda le scene di un film. Ma è tutto vero, millimetro per millimetro, attraversando tantissime porte.
 
 
“Emozionante, coinvolgente, affascinante...è stato come percorrere quei corridoi con te, attraversare le infinite porte e cancelli e le interminabili attese"; e ancora "racconti che lasciano il segno e fanno pensare”: queste sono alcune delle impressioni raccolte dai lettori, che hanno partecipato alla Biblioteca Vivente svoltasi il 16 giugno a Riva del Garda e il 21 giugno a Trento. Un'altra riflessione sul senso della pena e dell’istituzione carceraria riporta questo: "Quando il carcere toglie la libertà, può togliere anche i pregiudizi divenendo un’occasione di vita; quando invece il carcere toglie la vita sociale, diventa un luogo da condannare tanto quanto i condannati”. 

 
 
"Biblioteca Vivente" si svolge in collaborazione con tutti i partner del progetto "Liberi Da Dentro", un'iniziativa finalizzata a diffondere sul territorio una conoscenza reale del mondo del carcere, delle pene e del loro effetto sulle persone. Attraverso la proposta di eventi e incontri pubblici, conferenze, iniziative nelle scuole, spettacoli e film e con il coinvolgimento della cittadinanza nel processo di accoglienza nel tessuto sociale delle persone sottoposte a condanne penali, si vuole puntare alla promozione di una cultura capace di sviluppare una visione di tipo riparativo e di alimentare il senso di una responsabilità sociale collettiva.
Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Caritro, ha come promotori: Scuola di Preparazione Sociale, Fondazione Franco Demarchi, Associazione “Dalla Viva Voce”, Associazione Quadrivium, Comune di Trento, Comune di Lavis, Comune di Riva del Garda, Rivista UnderTrenta, Sistema Bibliotecario Trentino, Museo Diocesano, Cooperativa ABCittà, Cinformi, APAS, ATAS, Conferenza regionale volontariato carcere Trentino Alto Adige, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento.