Seminario

Seminario

Nell'ambito delle attività di Animazione culturale, mercoledì 30 maggio alle ore 17.00, la Fondazione Franco Demarchi organizza presso la propria sede a Trento, il seminario dal titolo "LA GIUSTA PROSPETTIVA! - Approcci collaborativi nella progettazione e nella promozione sociale".

 
INTERVERRANNO

- Ennio Ripamonti, psicosociologo e docente all’Università degli Studi di Milano- Bicocca e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, attualmente presidente della società di consulenza Metodi, autore del libro “COLLABORARE, metodi partecipativi per il sociale” (nuova edizione 2018) - Carocci editore

- Fabrizio Bettoni e Paolo Tonelli, progetto Luogo Comune (Riva del Garda)
- Veronica Sommadossi e Daniela Amosso, progetto VIP – Very Informal People (Trento)
operatori direttamente impegnati in progetti di sviluppo del welfare generativo locale spiccatamente orientati a valorizzare l’approccio collaborativo

- Piergiorgio Reggio, presidente della Fondazione Franco Demarchi
 
 

Da alcuni anni si registra un crescente interesse per le tematiche della partecipazione nei più diversi settori: dalle politiche sociali alla prevenzione, dalla promozione della salute alla rigenerazione urbana. La costruzione di coesione sociale e di qualità di vita, attraverso l'azione congiunta di istituzioni, terzo settore e cittadini attivi, è una prospettiva di intervento indicata da molte leggi e raccomandata da una vasta letteratura scientifica.

La collaborazione diventa quindi il processo cardine del lavoro sociale: diverse discipline, infatti, evidenziano l'importanza cruciale di fattori come la fiducia e la solidarietà nel determinare condizioni di benessere individuale e sviluppo sociale. Gli approcci partecipativi sono chiamati oggi a rimodularsi sui tratti di società locali profondamente mutati sul piano demografico (invecchiamento, immigrazione), occupazionale (flessibilità, precarietà) e culturale (valori, stili di vita). Si tratta perciò di porsi, per gli anni a venire, in una prospettiva di azione capace di orientarsi verso un welfare societario e plurale, basato su prìncipi e metodologie capaci di valorizzare le competenze, formali e informali, presenti in una comunità.